Tumore al seno: ottobre è il mese della prevenzione

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Le iniziative dedicate alla salute della donna

Anche quest’anno ottobre si colora di rosa per la prevenzione del tumore al seno. Tante le iniziative in tutta Italia dedicate alla salute della donna.

In occasione della terza Giornata Mondiale del Tumore Metastatico della mammella, si è svolto l’evento ‘Sono una donna con carcinoma #metastabile’, organizzato dalla Fondazione IncontraDonna Onlus, con i contributi non condizionanti di Seagen e Pfizer: Roma Capitale, sede dell’iniziativa, ha illuminato di rosa la Piazza Del Campidoglio per una sfilata dedicata, che ha visto riunirsi pazienti e cittadini, con l’obiettivo comune di ricordare che con il carcinoma metastatico si può vivere.

Sono oltre 830mila le donne in Italia che hanno ricevuto una diagnosi di neoplasia della mammella. Oltre 40mila di loro vivono con una forma metastatica.

“Sono numerosissime le donne in Italia che convivono con questa forma di tumore – commenta Adriana Bonifacino, Presidente di IncontraDonna -. Si tratta di un dato che, se da un lato preoccupa, dall’altro evidenzia i grandi passi avanti fatti dalla ricerca nella cura di questa malattia, che può essere cronicizzata, con un importante rallentamento della progressione e la garanzia di una buona qualità̀ di vita. Per questo è importante riuscire a ‘ripulire’ il termine metastatico dall’accezione negativa a cui è legato. Perché questo valga per tutte, in tutta Italia, è fondamentale però che vengano adottati percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) specifici dedicati alle donne con tumore al seno metastatico”. La campagna si è arricchita anche di una survey promossa da IncontraDonna, AIOM, Fondazione AIOM e SIPO. Rivolta agli oncologi, ha avuto il duplice obiettivo di esplorare le difficoltà nella comunicazione medico-paziente nei PDTA metastatici e i problemi a livello organizzativo che si riscontrano più frequentemente.

“Negli ultimi 30 anni abbiamo assistito a una diminuzione costante della mortalità per carcinoma metastatico – aggiunge Paolo Marchetti, Ordinario di Oncologia Università Sapienza di Roma e Presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata -, grazie anche alla personalizzazione delle cure. La confusione sul significato dei termini ‘tumore’ e ‘metastatico’ spesso rischia di generare reazioni di rifiuto nella donna al momento della diagnosi. È quindi qui che bisogna utilizzare la giusta terminologia, con espressioni adeguate come convivenza con la malattia”.

A ottobre torna il consueto appuntamento con LILT for Women, l’iniziativa promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che ogni anno in occasione della Campagna internazionale Nastro Rosa sensibilizza le donne sulla prevenzione del cancro al seno. Lo slogan della Campagna Nastro Rosa 2022 è Prevenzione: la migliore amica di ogni donna e ha lo scopo di ribadire l’importanza dei controlli periodici, dell’autopalpazione e delle indagini diagnostico-strumentali sin da giovani, con l’ambizione di raggiungere, nel giro di pochi anni, la mortalità zero per carcinoma alla mammella.

Per tutto il mese di ottobre la Sede Centrale e le Sezioni Provinciali LILT offrono visite senologiche gratuite nei loro ambulatori, organizzano conferenze e dibattiti, distribuiscono materiale informativo e illustrativo e mettono in atto molteplici iniziative volte a responsabilizzare sempre più le donne su questa problematica.

“Con circa 60.000 nuovi casi stimati per il 2022 il cancro al seno è il big killer numero uno, rappresentando quasi il 30% di tutte le neoplasie”, dichiara il prof. Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente della LILT. “Trenta anni fa la metà delle donne con un tumore al seno operato moriva – spiega – Oggi la sopravvivenza a 10 anni si attesta all’80% circa. Il merito è degli operatori sanitari, del crescente ruolo della prevenzione secondaria grazie a diagnosi sempre più precoci, della ricerca e anche dell’impegno, quotidiano e capillare, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, da 100 anni, promuove la cultura della prevenzione come metodo di vita”.

La testimonial della campagna di quest’anno è la conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Fialdini. “Sono sempre stata molto sensibile alle tematiche sociali e in particolare al benessere psicofisico delle donne – commenta la conduttrice – Il messaggio che vorrei trasmettere a tutte le donne è che per sconfiggere il tumore al seno è fondamentale conoscere il proprio corpo e ricordarsi di effettuare l’autopalpazione e le visite di controllo regolarmente, fin dalla giovane età. Sfruttate il mese rosa per informarvi ma anche per usufruire delle visite gratuite negli ambulatori LILT. La prevenzione è la migliore amica di ciascuna di noi!”

Anche ‘Frecciarosa’ scende in campo per la prevenzione del tumore al seno con il progetto promosso dalla Fondazione IncontraDonna con il Gruppo FS Italiane e il patrocinio del Ministero della Salute. Per tutto il mese di ottobre sono previste visite, consulenze ed ecografie gratuite a bordo dei treni ad Alta velocità, Intercity e Regionali e nei FrecciaLounge di Roma Termini e Milano Centrale. Le testimonial sono la cantante Tosca, la docente di ballo Carolyn Smith, icona della battaglia contro il tumore, e una delegazione della nazionale femminile di nuoto sincronizzato, campione d’Europa 2022. “Abbiamo voluto rinnovare il nostro sostegno al progetto ‘Frecciarosa’ che, anno dopo anno, ha permesso a migliaia di persone di ricevere informazioni e visite mediche sui corretti stili di vita, – spiega Massimo Bruno, Chief Corporate Affairs Officer Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – migliorando la cultura della prevenzione, perché la tutela della salute e la salvaguardia del benessere fanno parte della nostra cultura d’impresa e sono principi fondanti dell’identità sociale e industriale di FS”.

In occasione di Ottobre Rosa il Centro Oncologico Modenese sabato scorso ha ospitato l’incontro “riCOMincio da me”, un evento scientifico gratuito patrocinato dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, dell’Azienda USL di Modena e di UNIMORE e che è stato realizzato grazie al contributo delle associazioni LILT, Angela serra, Il Cesto di Ciliegie O.d.V. e Io sto con voi. I professionisti del Policlinico di Modena insieme ai colleghi dell’Azienda USL, hanno incontrato la popolazione con l’obiettivo di promuovere stili di vita corretti e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione oncologica attraverso controlli regolari. Tanti gli interventi scientifici finalizzati a fornire informazioni pratiche sulla prevenzione dei tumori e permettendo al cittadino di porre domande al personale medico presente. L’evento è stato moderato dal prof. Massimo Dominici, Direttore dell’Oncologia dell’AOU di Modena e docente UNIMORE, dal prof. Giovanni Tazzioli, Direttore della Chirurgia Oncologica Senologica dell’AOU di Modena e docente UNIMORE e il prof. Federico Piacentini, oncologo e docente UNIMORE. Sono intervenuti, tra gli altri, la dottoressa Rachele Battista, Responsabile dello Screening Mammografico dell’Azienda USL.

“Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno – ha commentato il prof. Massimo Dominici, Direttore dell’Oncologia del Policlinico – In Italia, ogni anno ci sono circa 55.000 nuove diagnosi di tumore al seno, rappresentando il 30 per cento di tutti i tumori che colpiscono le donne. Si stima che una donna su 8 si ammalerà di tumore mammario nel corso della sua vita. È però possibile ridurre il rischio di ammalarsi adottando corretti stili di vita”. Gli esperti valutano, infatti, che circa la metà dei tumori sia evitabile seguendo le dieci raccomandazioni sulla prevenzione.

Nonostante il numero dei nuovi casi sia in aumento soprattutto nelle donne più giovani, la mortalità è in diminuzione grazie ai programmi di screening che permettono una diagnosi in fase precoce. Grazie ai programmi di prevenzione, quali lo screening mammografico, e alla maggiore consapevolezza delle donne, oggi la maggior parte dei tumori mammari vengono infatti diagnosticati in fase precoce permettendo di ottenere sopravvivenze a 5 anni intorno al 90%. “Lo Screening Mammografico – spiega la responsabile dottoressa Rachele Battista – è un programma regionale di prevenzione per la diagnosi precoce del tumore della mammella, che prevede l’invito ad eseguire la mammografia ogni anno per pazienti dai 45 ai 49 anni e successivamente ogni due anni per pazienti dai 50 ai 74 anni. Vengono invitate sia le donne residenti, sia quelle domiciliate con assistenza sanitaria nella nostra provincia; lo Screening mammografico prende in carico, infine, anche quelle donne che lo contattano spontaneamente per la presenza di una sintomatologia sempre in età da screening residenti e domiciliate assiste”.

Fonte: Health Online

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