Le nuove raccomandazioni del Codice europeo contro il cancro, alla sua quinta edizione, sono in questi giorni al centro del Festival della Prevenzione LILT. Dalle sigarette elettroniche agli screening per la diagnosi precoce, le linee guida aggiornate puntano a ridurre in modo concreto il rischio oncologico, adattandosi ai cambiamenti negli stili di vita e ai più recenti progressi scientifici.
Pubblicato su The Lancet Regional Health – Europe, il nuovo Codice introduce importanti novità: le raccomandazioni passano da 12 a 14, includendo indicazioni legate a comportamenti emergenti e a fattori di rischio recentemente identificati. Si tratta di strumenti pratici di prevenzione, destinati a orientare sia i cittadini sia le istituzioni verso scelte più consapevoli in tema di salute.
Questi principi sono al centro della settimana dedicata alla prevenzione promossa dalla LILT, in programma fino al 29 marzo a Milano e in altre città italiane.
Tra i punti centrali del nuovo Codice c’è il rafforzamento del messaggio contro il fumo in tutte le sue forme. Non solo tabacco tradizionale, ma anche sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato: l’obiettivo è contrastare la diffusione della nicotina, una delle sostanze che genera maggiore dipendenza. Allo stesso tempo, viene ribadita l’importanza di vivere in ambienti liberi dal fumo passivo, ancora troppo diffuso nonostante le normative esistenti.
Ampia attenzione è riservata anche allo stile di vita. Alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e controllo del peso rappresentano pilastri fondamentali della prevenzione oncologica. Le linee guida invitano a privilegiare cereali integrali, frutta, verdura e legumi, limitando il consumo di carne rossa e prodotti ultra-processati, oltre a evitare le bevande alcoliche.
Non mancano indicazioni su altri fattori di rischio, come l’esposizione ai raggi UV, l’inquinamento atmosferico e i cancerogeni presenti negli ambienti di lavoro. Viene inoltre sottolineata l’importanza delle vaccinazioni contro virus correlati ad alcune forme tumorali, come quelli dell’epatite B e dell’HPV, e della partecipazione ai programmi di screening.
Il messaggio che emerge dalla quinta edizione del Codice è che la prevenzione oncologica non è un concetto astratto, ma un insieme di azioni quotidiane e politiche sanitarie integrate. Ed è proprio su questa consapevolezza che si fonda il prossimo Festival della Prevenzione, con l’obiettivo di rendere ogni cittadino protagonista attivo della propria salute.
Fonte: La Voce MBA






