In un mondo del lavoro in rapida trasformazione, tra innovazione tecnologica, transizione green e sfide demografiche, le aziende si trovano davanti a una domanda cruciale: come attrarre e trattenere i talenti? La risposta passa sempre più chiaramente da un approccio integrato che unisca formazione, welfare e benessere.
Un recente articolo del Sole 24 Ore, intitolato “Welfare e benessere per attirare e trattenere le persone in azienda”, mette in luce come le organizzazioni che investono su questi fronti non solo fidelizzino le persone, ma costruiscano anche ambienti resilienti, inclusivi e pronti a competere in mercati sempre più complessi.
La formazione continua gioca un ruolo centrale: uscire dalla propria zona di comfort, sviluppare competenze trasversali e aggiornare costantemente il know-how significa creare vere learning organization, in grado di coltivare curiosità, crescita e fiducia reciproca. Come sottolinea Paola Boromei, Chief Operating & HR Officer del Gruppo 24 ORE, “la vera evoluzione del lavoro passa dalla capacità di allenare tutti — dai dipendenti ai collaboratori esterni — a imparare e crescere ogni giorno”.
Anche il benessere sul luogo di lavoro ha un peso determinante. Ambienti inclusivi e stimolanti, che supportano le persone nei momenti chiave della loro vita professionale e personale, favoriscono motivazione, engagement e produttività. In questo contesto, il welfare aziendale smette di essere un semplice benefit: diventa uno strumento concreto di supporto, dal benessere psicofisico alla partecipazione ai risultati, fino a piattaforme digitali che semplificano l’accesso alla sanità integrativa.
I giovani rappresentano un focus strategico. Percorsi formativi dedicati e misure che riducono gli oneri burocratici e fiscali favoriscono l’ingresso e la crescita delle nuove generazioni. Esperienze di start-up e giovani imprenditori mostrano come innovazione, digitale e attenzione al territorio possano convivere, generando valore sostenibile.
A commento di queste dinamiche, Luciano Dragonetti, presidente di Mutua Mba, osserva:
“La competenza è la forma più solida e sostenibile di welfare aziendale. Oggi le imprese affrontano una triplice sfida — innovazione tecnologica, transizione green e competitività — che rende urgente investire nella formazione non solo dei dipendenti, ma anche dei collaboratori esterni e dei professionisti che contribuiscono quotidianamente al successo dell’organizzazione. Le aziende che vogliono attrarre e trattenere talenti devono diventare vere learning organization, capaci di coltivare curiosità, crescita continua e fiducia reciproca. Formazione e welfare non sono più benefit, ma strategie di sostenibilità umana e organizzativa. Il vero vantaggio competitivo oggi non è avere le persone migliori, ma aiutare le persone a diventare la versione migliore di sé, in un ambiente che valorizza benessere, collaborazione e competenza condivisa”.
Investire in formazione, welfare e benessere significa quindi costruire aziende più resilienti, inclusive e attrattive, capaci di sostenere le sfide del presente e prepararsi a quelle del futuro.
Fonte: Health Online






