Salute mentale, un italiano su tre è interessato

Condividi su:
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su facebook

Negli ultimi giorni il focus è stato acceso proprio dalla tv generalista, quella che non fa sconti a nessuno, e si è sviluppato dalla casa più spiata d’Italia, quella del Grande Fratello. Proprio a Cinecittà si è cominciato a parlare di salute mentale, a seguito della decisione presa da Marco Bellavia, storico protagonista di Bim Bum Bam che ha abbandonato il reality varcando la porta rossa perché poco compreso dagli altri inquilini. Una decisione che, una volta argomentata dai familiari di Bellavia, sui social ha fatto molto discutere dividendo l’Italia in una piazza pubblica che si confronta su un tema delicato che riguarda un italiano su tre: la depressione. Il 10 ottobre sarà la Giornata mondiale della salute mentale e in tante città italiane associazioni e istituzioni proporranno incontri pubblici per sensibilizzare e approfondire un tema posto al centro dell’attenzione soprattutto a seguito dei due anni di pandemia.

“Pandemia, neurosviluppo e salute mentale di bambini e ragazzi“. È questo il titolo del documento diffuso a seguito di un’indagine realizzata tra settembre e novembre 2021 dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per capire gli effetti della pandemia sul neurosviluppo e sulla salute mentale delle persone di minore età e gli effetti che le misure governative, attuate per contrastare l’emergenza, hanno determinato.

La raccolta di testimonianze ha messo in evidenza una preoccupante “emergenza della salute mentale” dovuta al continuo aumento delle richieste dei minori in tale ambito. I professionisti hanno riportato un aggravamento dei disturbi già diagnosticati e l’esordio di nuovi disturbi in soggetti vulnerabili. Si è assistito a un incremento dei problemi quali l’alterazione del ritmo sonno-veglia, il discontrollo degli impulsi, i disturbi del comportamento alimentare, l’ideazione suicidaria, il tentato suicidio, l’autolesionismo e il ritiro sociale, insieme a un aumento di altri disturbi del neurosviluppo e dei casi di abbandono scolastico.

I professionisti hanno inoltre messo in luce come la pandemia abbia peggiorato le diseguaglianze a livello regionale e locale, aggravando le criticità strutturali preesistenti. In ambito sanitario e socio-sanitario, l’attivazione della telemedicina ha rappresentato una grande risorsa generando sfide e criticità ancora irrisolte. I focus group e le audizioni hanno suggerito la possibile messa in atto di diverse strategie di sistema già nell’immediato presente, come l’investimento nella formazione per un appropriato uso delle tecnologie ai fini della telemedicina, la necessità di realizzare un sistema che garantisca la continuità tra ospedale e territorio, e la messa in atto di azioni strutturali dirette alla prevenzione e al monitoraggio dei disturbi del neurosviluppo. È soprattutto emerso come sia fondamentale il ruolo del gruppo per la crescita dei bambini e ragazzi e come il minorenne debba essere posto al centro della comunità educativa e sociale diventando protagonista e assumendo un ruolo attivo nella comunità.

Fonte: Mutua MBA – La Voce

Altri articoli dal blog

Per contattare compila il form